Oltre l’Orizzonte del Già Noto: L’Arte di Abitare il “Di Più”- varie persone – 01/02/2026
In questo incontro di lode e riflessione, esploriamo il tema "C'è di più": un invito a superare la routine spirituale per incontrare Dio in modo nuovo e profondo.
Punti Chiave del Messaggio
• Dio l'Eccelso: Celebrato come l'unico sovrano, supremo e inimitabile, Egli sceglie comunque di abitare vicino a chi è umile e oppresso per ravvivarne il cuore.
• L'Aspettativa del "Di Più": Non dobbiamo limitare Dio alle nostre esperienze passate o alla nostra "zona di comfort" fatta di schemi. Dio promette di fare una "cosa nuova" che sta per germogliare.
• Intimità Personale: Il vero cambiamento avviene quando cerchiamo Dio nella nostra "cameretta" (intimità), portando l'aspettativa della Sua presenza nella vita quotidiana, non solo in chiesa.
• Vincere le Ferite: Attraverso l'esempio di Isaia 43, siamo incoraggiati a non restare prigionieri dei dolori passati (il concetto di "Aran"), ma a lasciare che Dio guarisca il cuore per andare avanti.
Vita di Chiesa e Servizio
• Santa Cena: Riflessione sull'umiltà di Cristo e sul Suo sacrificio che ci dona libertà.
• Famiglia e Coppie: Testimonianza sull'importanza di investire nella qualità del matrimonio attraverso la condivisione e il confronto.
• Missione Urbana: Presentazione del servizio "In Strada con Gesù" (ISDG) per portare aiuto e speranza ai senza tetto.
Conclusione: Siamo chiamati a essere canali di benedizione ovunque ci troviamo, portando la pace e la luce di Gesù nel lavoro, a scuola e nelle sfide di ogni giorno.
Domande personali e/o per i Piccoli Gruppi
1. Routine o ricerca?
Nel testo si parla del rischio della stasi spirituale e del “posto fisso”, non solo fisico ma anche interiore.
In quali ambiti della mia vita quotidiana o della mia partecipazione alla Chiesa sento di essere entrato in una routine rassicurante ma poco vitale?
👉 C’è un’abitudine, un ruolo, un modo di servire (o di non servire) che oggi potrebbe aver bisogno di essere rimesso davanti a Dio per un rinnovamento?
2. La “cameretta” che forma la comunità
La trasformazione profonda nasce nel segreto, nella “cameretta”, ma poi si riflette nella vita comunitaria.
Che spazio reale ha oggi la mia “cameretta” (tempo di ascolto, preghiera, onestà davanti a Dio) nella mia settimana?
👉 In che modo la mancanza — o la presenza — di questa intimità personale influisce sul mio modo di stare in Chiesa, nelle relazioni, nel servizio e nel perdono reciproco?
3. Tra sicurezza e novità di Dio
Nel testo si parla di lasciare il “posto fisso” e di riconoscere il germoglio di qualcosa di nuovo che Dio sta facendo.
C’è una sicurezza, un modo consolidato di vivere la fede o la vita di Chiesa che oggi mi fa sentire protetto, ma che forse mi impedisce di accogliere una novità da parte di Dio?
👉 Quale piccolo cambiamento concreto potrei accettare o sperimentare — personale o comunitario — per aprirmi al “di più” che Dio sta facendo nascere?